Statuto

STATUTO del CIRCOLO ITALIANO per il MASTINO ABRUZZESE

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COSTITUZIONE -SEDE -DURATA-SCOPO
Art. 1
Nel Comune di Manoppello, alla Via Madonnina n 35,  costituita una associazione denominata "C.I.M.A. - Circolo Italiano per il Mastino Abruzzese" più brevemente denominabile anche "C.I.M.A.".

Art. 2
Il C.I.M.A. svolge la sua opera per una durata illimitata.

Art. 3

Lo scopo che si prefigge il C.I.M.A.  quello di svolgere attività dirette a tutelare, con il miglioramento e l'incremento dell'allevamento, il Mastino Abruzzese (nome tecnico di funzione e colore) oggi comunemente chiamato" Pastore Abruzzese". Il fine  di favorirne l'impiego in ambito agro-zootecnico mantenendo inalterate le sue millenarie caratteristiche psicofisiche.Salvaguardandolo da qualunque pericolo che attenti alla sua sopravvivenza e manipolazione.

Art. 4

L'iscrizione all'associazione  aperta a chiunque ne faccia richiesta mediante l'invio di domanda scritta rivolta al Consiglio Direttivo. Tale domanda vale come accettazione del presente statuto e dei regolamenti sociali. Sull'ammissione il Consiglio Direttivo decide entro 40 giorni dalla presentazione della domanda. All'accoglimento della domanda il socio  tenuto a versare l'importo stabilito per la quota sociale.

Art. 5

Gli Enti, le Associazioni e la Societ regolarmente costituite potranno essere ammesse come soci annuali sostenitori. La tessera sociale sar intestata impersonalmente all'Ente, Associazione o Societ ammessa, la quale si intenderà rappresentata dal suo rispettivo rappresentante legale o da persona da esso espressamente delegata.

Art. 6

I Soci possono essere: Ordinari, Sostenitori e Onorari
Sono Soci Ordinari: tutti coloro che, fatta la domanda di ammissione ed ammessi a far parte dell'Associazione, ne accettano la Statuto e i regolamenti e sono in regola con i pagamenti sociali.
Sono Soci Sostenitori: tutti coloro che, avendo rispettato le norme del comma precedente, versino una quota annuale non inferiore a tre volte quella dei Soci Ordinari.
Sono Soci Onorari: tutti quelli che siano dichiarati tali dal Consiglio Direttivo in considerazione dell'opera prestata nell'interesse dell'Associazione.
Hanno diritto di partecipare all'assemblea con diritto di voto i Soci Onorari, i Soci Sostenitori e i Soci Ordinari che abbiano superato la minore età e risultino adempienti agli obblighi sociali .

Art. 7

La qualità di socio si perde:
a) Per dimissione, presentate per iscritto entro il 31 dicembre dell'anno decorso.
b) Per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo allorché il socio abbia mancato all'onore e ai doveri sociali.
c) Per morosità nel pagamento della quota sociale o di qualsiasi somma dovuta. (La radiazione per morosità deve essere pronunciata dal Consiglio Direttivo dopo la messa in mora del Socio inadempiente, mediante raccomandata con avviso di ricevimento spedita non oltre il terzo mese del nuovo esercizio finanziario, con la quale si concede il termine di giorni 15 per eliminare l'inadempienza). Contro la decisione di radiazione il Socio può ricorrere al Collegio dei probiviri, entro 30 giorni dalla relativa comunicazione.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Art. 8
Organi del C.I.M.A. sono:
a) L'assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Segretario
e) Il Collegio dei revisori dei conti;
f) Il Collegio dei probiviri.

COMMISSIONE TECNICO-SCIENTIFICA -- ASSEMBLEA DEI SOCI
Art. 9
L'assemblea è costituita da tutti i Soci maggiori degli anni 18, ciascuno dei quali dispone di un voto.

Art. 10

L'assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo per determinazione propria, o previa deliberazione del Consiglio Direttivo, oppure quando ne faccia richiesta un terzo degli iscritti risultanti dal libro dei soci aventi diritto al voto. L'assemblea si riunisce nella sede dell'associazione o in un altro luogo indicato nell'avviso di convocazione. La convocazione è fatta a mezzo di lettera inviata con posta semplice, contenente l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo della riunione da spedirsi non meno di 15 giorni prima dell'adunanza. Nell'avviso di convocazione dell'assemblea può essere fissato il giorno e l'ora della seconda convocazione, che dovrà effettuarsi non meno di un'ora dopo di quella fissata per la prima.

Art. 11

L'assemblea ordinaria ha tutti i poteri per consentire gli scopi sociali ed in particolare: approva il bilancio preventivo e consuntivo; elegge i componenti del Consiglio Direttivo; i Revisori dei conti ed i probiviri; delibera sugli oggetti attinenti alla gestione sociale riservata alla sua competenza, dei quali, prima della convocazione dell'assemblea sia richiesta l'iscrizione all'ordine del giorno da parte del Consiglio Direttivo o da almeno da un decimo dei soci. L'assemblea viene convocata almeno due volte l'anno entro il mese di dicembre per l'approvazione del bilancio di previsione ed entro il mese di aprile per l'approvazione del conto consuntivo.

Art. 12

L'assemblea straordinaria delibera sullo scioglimento anticipato dell'associazione e sulle modifiche dello statuto sociale. L'assemblea delibera, con la maggioranza dei 2/3 dei presenti sulle modifiche dello statuto sociale e con la maggioranza dei 4/5 dei presenti sullo scioglimento anticipato dell'associazione.

COSTITUZIONE E DELIBERAZIONE DELLE ASSEMBLEE
Art. 13
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria,  regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la met pi uno dei suoi membri, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero di essi. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei soci presenti aventi diritto al voto per quelle ordinarie, mentre per le deliberazioni straordinarie si applica l'articolo 12 che precede.

Art. 14

Se i soci intervenuti non raggiungono complessivamente il numero stabilito nell'Art. precedente, ove non sia stata prevista seconda convocazione, l'assemblea deve essere nuovamente convocata.

Art. 15

L'assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, il quale designa un socio ad esercitare le funzioni di Segretario. Le funzioni di Segretario verbalizzante debbono essere obbligatoriamente svolte da notaio per la costituzione, per lo scioglimento dell'associazione e per le modifiche dello statuto.

Art. 16

Le deliberazioni dell'assemblea debbono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Nel verbale debbono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni.

Art. 17

Il socio, che per qualsiasi motivo non possa intervenire personalmente all'assemblea, può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta, della quale deve farsi menzione nel processo verbale. Ciascun socio non può rappresentare pi di un altro socio. I membri del Consiglio Direttivo, il Collegio dei revisori e dei probiviri non possono rappresentare altri soci.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 18
Il Consiglio Direttivo è composto da 7 (sette) a 11 (undici) membri eletti con votazione segreta; saranno dichiarati eletti secondo la maggioranza relativa ottenuta nella votazione e a parit di voti  eletto il più anziano di età.
I Consiglieri durano in carica due anni e sono rieleggibili. La carica è gratuita, Nella loro prima riunione essi eleggono il Presidente e i due Vice-Presidenti a scrutino segreto, salvo che alle nomine abbia, provveduto l'assemblea. Ove in sede di Atto Costitutivo o, successivamente, dall'Assemblea siano stati nominati consiglieri in numero inferiore a quello massimo,  consentito agli eletti di nominare, per cooptazione, altri consiglieri, anche in pi volte.

Art. 19

Il Consiglio Direttivo è l'organo di esecuzione dell'assemblea ed orienta, in armonia con esse, l'attivit dell'associazione. Esso può deliberare su tutte le materie non riservate specificatamente alla competenza dell'assemblea medesima. In particolare:
Predispone il regolamento interno riguardante lo svolgimento dei servizi dell'associazione da sottoporre all'approvazione dei soci.
Delibera circa l'indirizzo, lo svolgimento e l'estensione dell'attività dell'associazione nei limiti del presente statuto e delle deliberazioni dell'assemblea dei soci, con particolare riferimento ai problemi di interesse cinotecnici e in armonia con quelli etologici.
Formula le proposte operative da sottoporre all'esame dell'assemblea dei soci.
Predispone i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre per l'approvazione all'assemblea dei soci.

CONVOCAZIONE, COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 20
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal vice- Presidente tutte le volte che lo riterranno opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri. La convocazione è fatta a mezzo di lettera semplice, contenente l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo della riunione, da spedirsi non meno di 5 (cinque) giorni prima dell'adunanza ed, in caso di urgenza, anche a mezzo di telegramma, in modo che i consiglieri e i revisori ne siano informati almeno un giorno prima della riunione. Nell'avviso di convocazione del direttivo può essere fissato il giorno e l'ora della seconda convocazione, che dovrà effettuarsi non meno di un'ora dopo di quella fissata per la prima.

Art. 21

Il consiglio direttivo è regolarmente costituito in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei suoi membri, ed in seconda convocazione di almeno i 1/3 dei suoi membri.

Art. 22

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti; a parità di voti prevale il voto del Presidente.

DECADENZA DEL CONSIGLIERE
Art. 23
Il consigliere che non intervenga durante un esercizio sociale a tre adunanze consecutive del consiglio, senza motivo, deve essere dichiarato decaduto dalla carica con deliberazione del consiglio stesso. L'assemblea provvede alla sostituzione nella prima riunione successiva alla dichiarazione di decadenza.

IL PRESIDENTE
Art. 24
Il Presidente del consiglio direttivo ha la firma sociale e la rappresentanza legale di fronte a terzi e in giudizio. Egli è autorizzato a riscuotere da Pubbliche Amministrazioni, da Banche, privati somme, qualunque ne sia l'ammontare e le cause, rilasciandone quietanza liberatoria. Ha anche la facoltà di stare in giudizio nelle liti attive e passive; di nominare e revocare avvocati e procuratori a qualsiasi autorità giudiziaria, su conforme deliberazione del Consiglio Direttivo. Può anche effettuare compromessi e transazioni. Nell'assenza o inadempimento del Presidente, tutte le mansioni di sua competenza, spettano al Vice-Presidente (nel caso di due vice-Presidenti prevale l'anzianità di età). Il Presidente per esigenze di servizio può conferire deleghe per speciali materie e funzioni ad uno dei vice presidenti e, in caso di non disponibilità, ad un componente del Consiglio Direttivo.

IL SEGRETARIO
Art. 25
Il Segretario è nominato e revocato dal Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, anche fra soci. Se non è membro del Consiglio Direttivo non ha diritto al voto. Può essergli conferita dal consiglio stesso un'indennità annuale.

Art. 26

Il Segretario è dovuto alla osservanza delle formalità richieste dai regolamenti del Consiglio Direttivo, conserva l'archivio, gestisce la corrispondenza, tiene il registro dei soci, cura il regolare andamento amministrativo dell'associazione per quanto riguarda le entrate e le spese cui provvede per mandato del Presidente, raccoglie elementi per la formulazione dei bilanci che saranno a sua cura compilati. Svolge il servizio di economato per le piccole spese di cui rende conto direttamente al Consiglio Direttivo.

AMMINISTRAZIONE
Art. 27
Le quote annuali dei soci, contributi, rendite patrimoniali, beni testamentari, lasciti e le donazioni derivanti al C.I.M.A. costituiscono le entrate disponibili per provvedere al conseguimento degli scopi fissati dall'Art. 3 in basi ai bilanci preventivi annuali. I fondi occorrenti per l'ordinaria gestione devono essere depositati in conto corrente, presso istituti bancari o postali, scelti dal Consiglio Direttivo. Tali conti sono intestati al nome dell'associazione. I documenti necessari per i prelevamenti e pagamenti, devono essere firmati dal Presidente e dal Segretario.

Art. 28

L'esercizio finanziario dell'associazione C.I.M.A. inizia con il 1 gennaio e termina con il 31 dicembre. Per la gestione sociale deve essere compilato un apposito bilancio annuale di previsione. Ogni spesa deve essere contenuta nei limiti delle somme stanziate nel bilancio preventivo. Per le spese impreviste deve essere stanziato un apposito fondo di riserva a disposizione del Consiglio Direttivo che non deve superare il 300% dell'intera disponibilità finanziaria dell'associazione; delle utilizzazioni del fondo deve essere informata l'assemblea nella successiva riunione.

Art. 29

Il bilancio consuntivo dell'esercizio chiuso al 31/12 di ciascun anno, unitamente alla relazione del Consiglio Direttivo ed a quella dei revisori dei conti, deve essere depositato presso la segreteria del C.I.M.A. a disposizione dei soci aventi diritto al voto non meno di dieci giorni prima di quello fissato per la riunione dell'assemblea nella quale i soci sono chiamati a deliberare sul bilancio stesso.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art. 30
Il collegio dei revisori dei conti si compone di tre membri effettivi, eletti dall'assemblea, Presidente compreso, e di due supplenti nominati, parimenti, dall'assemblea tra i soci; essi durano in carica due anni e sono rieleggibili. La carica di revisore dei conti  gratuita. Il collegio dei revisori dei conti, controlla l'amministrazione dell'associazione e accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture a norma di legge. Il collegio deve altresì accertare ogni semestre la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale ricevuti in pegno, cauzione o custodia. I revisori possono in ogni momento procedere ad atti di ispezione, secondo le competenze di cui ai commi precedenti. Il collegio dei revisori dei conti può chiedere notizie sull'andamento delle operazioni sociali e su determinati affari. Degli accertamenti eseguiti deve farsi constare nell'apposito libro. I revisori devono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo alle quali partecipano con diritto di parola e non di voto.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art. 31
I soci sono obbligati a rimettere alle decisioni del Collegio dei Probiviri, se costituito, la risoluzione delle controversie insorte fra di loro, e su tutte le altre che possono formare oggetto di incertezza relativa all'interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto e derivanti da deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio Direttivo. Per ogni singola controversia si procederà, sentite le parti, alla decisione del collegio risultante da apposito verbale.

Art. 32

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, nominati dall'assemblea fra persone anche estranee all'associazione. Il Presidente è eletto tra i tre membri suddetti nella prima riunione, ove non vi abbia provveduto l'assemblea. I tre probiviri durano in carica due anni dalla data di nomina e possono essere, nei modi innanzi indicati, confermati nell'incarico. Essi deliberano secondo equità e senza formalità, previo tentativo di conciliazione, regolando lo svolgimento dei giudizi nel modo che riterranno più opportuno, assegnando alle parti i termini per la presentazione dei documenti e memorie difensive e per esporre le loro repliche.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono definitive.

COMMISSIONE TECNICA
Art.33
La commissione tecnica è composta da 5 (cinque) membri eletti dal Consiglio Direttivo. Per la loro organizzazione possono eleggersi, nel loro interno, un coordinatore. Il CIMA mette al loro disposizione il Regolamento Interno

SCIOGLIMENTO
Art. 34
L'assemblea dei soci, con deliberazione approvata nei modi di cui all'Art. 12 delibera lo scioglimento del C.I.M.A. destinando i beni dell'associazione a finalità analoghe, anche attribuendole ad altre associazioni.

DISPOSIZIONI FINALI
Art. 35
Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa richiamo alle norme di legge in materia di associazione non riconosciute contenute nel codice civile.

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